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Gruppo Famiglia
Benvenuti: Dio si è fatto uomo e continua a farsi uomo in ogni famiglia
Desideriamo semplicemente rendervi partecipi del cammino di fede del gruppo di famiglie della nostra comunità parrocchiale che, nell'incontro con il Signore, ha scoperto la bellezza di un amore non chiuso, non spento, non ridotto a lettera morta, ma aperto, forte, capace di sfidare il tempo e le difficoltà, di superare ogni prova, di sopportare ogni dolore e di superare ogni inadeguatezza.
Il gruppo famiglia ha sperimentato fin dalla sua nascita l'importanza e la bellezza di lasciarsi incotrare dal Signore in alcuni momenti di preghiera, di amicizia e di condivisione del nostro tempo con altre famiglie.
Il programma è semplice e non ha altre pretese particolari, se non quella di testimoniare che è l'amore di Dio il segreto e la forza del nostro essere famiglia.
Una forza e una gioia che desideriamo condividere con tutti voi nella gioia.
email famigliami@gmail.com
Programma 2012
Mercoledì |
15 febbraio |
2012 |
20.30 |
Riva San Vitale: |
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Lunedì |
19 marzo |
2012 |
Novazzano: |
"La festa,tempo per la famiglia" |
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Mercoledì |
18 aprile |
2012 |
20.30 |
Stabio: |
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Giovedì |
17 maggio |
2012 |
Rovio: |
"La festa, tempo per la Comunità" |
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Benedizione Gesù bambini 2006
gita aprile 2007
Un gruppo '' venuto da lontano '' per sentirsi più vicini
IL GRUPPO FAMIGLIE DELLA PARROCCHIA DI MORBIO INFERIORE
Non sembrerebbe vero ma è proprio così. Questo nostro gruppo ha origini ormai pluridecennali e ha attinto idee da più parti, anche da lontano come vedremo assieme, cercando qui brevemente di ricordare le tappe principali del cammino svolto.
Nel 1973–74 una giovane coppia di Morbio appena sposatasi visse a Parigi un’esperienza di comunità in una parrocchia del quartiere latino, dove fu accolta da un gruppo autoctono di 10 giovani coppie di sposi. Un sacerdote di mezza età, aperto di idee ma attento a non uscire dalle regole canoniche, svolgeva il ruolo di consigliere spirituale. A turni il gruppo si incontrava in casa di ogni famiglia per approfondire i testi sacri preparando anche delle preghiere che venivano lette in chiesa.
Dopo qualche anno, ad un incontro dell’azione cattolica femminile a Camperio, accompagnando i figli per una recita teatrale, la stessa giovane famiglia di Morbio ebbe modo di ricevere “casualmente”dal Vescovo Eugenio Corecco l’esortazione a voler proporre a Morbio Inferiore un’analoga esperienza. Ricevuto l’incoraggiamento da parte di alcune persone e trovando appoggio in altre giovani coppie iniziarono i primi incontri.
Altri coniugi morbiesi fecero in modo di far incontrare il gruppo con don Sergio attivo dalle parti di Verbania il quale fu prezioso nell’aiutarci a trovare gli orientamenti e le modalità più consone alla nostra realtà parrocchiale, unitamente a don Luigi parroco a Morbio, in quel momento coadiuvato da don Riccardo. Seguirono anni di intensa attività di riflessione con incontri di semplice discussione tra noi ed altri momenti con relatori qualificati su vari temi della vita famigliare, non dimenticando che proprio in quegli anni la crisi delle famiglie si manifestava in termini acuti e dolorosi.
Dopo aver imparato a liberarci dalle difficoltà di relazione “a cuore aperto” ognuno poteva esprimere le proprie esperienze, spesso le proprie difficoltà ma anche gli auspici e le speranze di una vita famigliare e parrocchiale migliore.
Quantitativamente il gruppo conosceva momenti di massima aggregazione in occasione delle uscite sulla neve o nelle capanne alpine in cui l’aspetto dell’amicizia veniva particolarmente valorizzato.
Purtroppo il dolore per le premature perdite di Michele e più tardi di Werner hanno confrontato il gruppo anche con l’aspetto triste della morte terrena ma al contempo contribuito a cogliere nei valori della fede la forza per continuare il cammino intrapreso, contando anche su questi angeli del cielo. Momenti difficili per malattie e sofferenze morali sono state pure affrontate con sentimenti di vicinanza tra gli aderenti al gruppo.
Altre esperienze di pastorali “lontane” nel frattempo arricchivano il gruppo come quella di una giovane coppia trasferitasi temporaneamente in Inghilterra ed un’altra ancora giunta addirittura dall’America. Ma non meno importanti, anzi, sono state le testimonianze di quelle persone che spesso da sole, ossia per motivi vari senza il coniuge, hanno frequentato il gruppo dando un esempio di fede non comune.
Più volte invece, costatando l’esiguità dei partecipanti in certe occasioni specialmente formative, ci si è interrogati sul senso e necessità di continuare l’attività, ravvisando però nei troppi impegni di ognuno il motivo di queste passeggere disaffezioni.
Infatti dal gruppo famiglie, senza con questo pretendere che solo il medesimo abbia generato delle attività pastorali, sono stati dati impulsi ad esempio a gruppi di sostegno della pastorale giovanile, così come in vari altri campi dell’attività parrocchiale.
Dai sacerdoti avvicendatisi a Morbio negli ultimi anni abbiamo sempre ricevuto disponibilità e sincero incoraggiamento. Ricordiamo don Ettore e soprattutto don Pietro il quale con don Valentino ci hanno accompagnati nelle uscite e dedicato premura e guida nelle indimenticabili celebrazioni della Santa Messa partecipata, in casa parrocchiale. Anche le suore della sacra famiglia ci hanno spesso ospitati nella casa San Rocco per momenti di preghiera. Ora con don Claudio, che avevamo già conosciuto come relatore in uno degli incontri accennati, ci accingiamo a farci da lui sorprendere con i doni dello Spirito Santo il quale non mancherà di aiutarci, se ne saremo degni, per continuare a svolgere una “missione” di riflessione ed azione a favore delle nostre e di tutte le famiglie della Parrocchia. Questo senza nessuna discriminazione di provenienza, età o altro, pronti ad accogliere ognuno per camminare assieme nella luce del Signore.
Gruppo famiglie
Consigli di lettura
LETTERA ALLE FAMIGLIE
Giovanni Paolo II, 1994
FAMILIARIS CONSORTIO
Esortazione apostolica di Sua Santità Giovanni Paolo II, 1981
HUMANAE VITAE
Lettera enciclica del sommo pontefice Paolo PP.VI, 1968
OMELIA DI S.S. BENEDETTO XVI in occasione del V INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE
DEUS CARITAS EST
Lettera enciclica del Sommo Pontefice Benedetto XVI
NON HANNO PIÙ VINO,
lettera pastorale del
Vescovo Per Giacomo Grampa
FIGLIO, PERCHÈ CI HAI FATTO QUESTO?
lettera pastorale del
Vescovo Per Giacomo Grampa
Il matrimonio cristiano non è una semplice istituzione sociale, né tanto meno un rimedio alle debolezze umane: e un'autentica vocazione soprannaturale. Sacramento grande in Cristo nella Chiesa, dice san Paolo e, al tempo stesso, contratto che un uomo e una donna stipulano per sempre, perché — lo si voglia o no — il matrimonio istituito da Cristo è indissolubile: segno sacro che santifica, azione di Gesù che pervade l'anima di coloro che si sposano e li invita a seguirlo, perché in Lui tutta la vita matrimoniale si trasforma in un cammino divino sulla terra.
Gli sposi sono chiamati a santificare il loro matrimonio e a santificare se stessi in questa unione. Commetterebbero perciò un grave errore se edificassero la propria condotta spirituale volgendo le spalle alla famiglia o al margine di essa. La vita famigliare, i rapporti coniugali, la cura e l'educazione dei figli, lo sforzo economico per sostenere la famiglia, darle sicurezza e migliorarne le condizioni, i rapporti con gli altri componenti della comunità sociale: sono queste le situazioni umane più comuni che gli sposi cristiani devono soprannaturalizzare.
La fede e la speranza si devono manifestare nella serenità con cui si affrontano i problemi piccoli o grandi che sorgono in ogni famiglia e nello slancio con cui si persevera nel compimento del proprio dovere. In tal modo, ogni cosa sarà permeata di carità: una carità che porterà a condividere le gioie e le eventuali amarezze; a saper sorridere dimentichi delle proprie preoccupazioni per prendersi cura degli altri; ad ascoltare il proprio coniuge e i figli, dimostrando loro che li si ama e li si comprende davvero; a superare i piccoli attriti che l'egoismo tende a ingigantire; a svolgere con un amore sempre nuovo i piccoli servizi di cui è intessuta la convivenza quotidiana.
Si tratta di santificare giorno per giorno la vita domestica, creando con l'affetto reciproco un autentico ambiente di famiglia. Per santificare ogni giornata si devono esercitare molte virtù cristiane, quelle teologali in primo luogo, poi tutte le altre: la prudenza, la lealtà, la sincerità, l'umiltà, la laboriosità, la gioia...
Parlando del matrimonio e della vita coniugale, è necessario cominciare con un riferimento chiaro all'amore umano.